Back to Pomarance. Diario dal weekend.

Da un’idea visionaria di Paolo Bettini a una realtà che ci ha rubato il cuore il cuore. Siamo tornati sulle Strade Grigie della geotermia toscana.

Ci sono sogni che restano chiusi in un cassetto e altri che, invece, scelgono le strade meno battute per diventare polvere, sudore e felicità. Per noi di ATCommunication, GeoGravel Tuscany – Le Strade Grigie non è più solo un evento in calendario: è una creatura che abbiamo visto nascere, crescere e che oggi ci appartiene nell’anima. È il sogno di Paolo Bettini che ha preso forma, trasformando le colline della geotermia in un santuario del gravel.
Prendete un respiro profondo: vi portiamo dentro il diario del nostro pazzo weekend

Venerdì. Rieccoci a Pomarance.
Il weekend comincia ufficialmente. Il venerdì è il giorno più intenso per la logistica: si montano le strutture, si posizionano le transenne e si prepara il Piazzone, che per tre giorni sarà il quartier generale dell’evento.
Passiamo il pomeriggio a comporre i pacchi gara, all’ombra del campanile che ci veglia ozioso. Verso sera l’atmosfera cambia. Arrivano i primi rider e noi ci godiamo un po’ di calma prima della tempesta. Gin tonic, hamburger e musica dal vivo: ecco come cominciare a scaldare i motori – ops, le gambe. 

Sabato. Social ride e una notte che non finisce mai.
Il sabato mattina ha il profumo della condivisione. La Social Ride non è una gara, è il momento in cui ci si ritrova e anche quello in cui si fa vedere ai nuovi arrivati tutto quello che ci circonda. Pedaliamo senza fretta. Questa è la terra della geotermia, dove puoi letteralmente sentire il calore secolare del pianeta.
Ci fermiamo a fare un picnic organizzato da Tuscany Love Bike. Ci sono cassette di frutta fresca, ciliegie succose e tutto il sapore autentico delle cose semplici.
Ma il sabato non concede tregua alle emozioni. Nel pomeriggio, gli sguardi si fanno più tesi, partono gli eroi del percorso Ultra. Davanti a loro, la sfida più dura e i paesaggi senza fiato di Lajatico, con le colline che sembrano dipinte da un pittore rinascimentale sotto la luce dorata del tramonto.
E la sera? La tensione si scioglie con il Piazzone che esplode con la festa anni ’90: balliamo, cantiamo a squarciagola, ci divertiamo come matti. Perché il gravel è fatica, certo, ma è soprattutto felicità di stare insieme.

Domenica. La leggenda delle Strade Grigie.
Il giorno x. La gara vera e propria prende il via. Un gruppo colorato di rider affrontano le Strade Grigie con uno spirito unico: ci si aiuta, si scherza, ci si gode ogni singolo metro. I ristori quest’anno sono stati qualcosa di leggendario, ma uno in particolare è già entrato nella storia: il ristoro della Volpe organizzato da Nicola della Macelleria Fabiani. Immaginate di pedalare nel silenzio quasi mistico della Riserva di Monterufoli. A un tratto, a due passi dalla famosissima e spettrale bellezza della Villa delle Cento Stanze, una dimora abbandonata che sembra custodire i segreti del tempo, compare un’oasi di gusto con salsicce cotte alla brace. C’è chi si è fermato dieci minuti e chi non se ne voleva più andare.
Quando l’ultimo ciclista ha tagliato il traguardo e il Piazzone ha iniziato a svuotarsi, ci siamo guardati negli occhi, sapendo che questo non è solo un evento. È la nostra dichiarazione d’amore alla Toscana, al ciclismo vero e a quel sogno di Paolo che, anno dopo anno, continuiamo a vivere ad occhi aperti.

Hai anche tu un sogno nel cassetto e vuoi organizzare un evento memorabile? Oppure hai bisogno di un boost nella comunicazione di una manifestazione?

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